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Indice degli argomenti Toggle Il concetto di edificio resiliente, che nasce da una progettazione attentaSoluzioni di architettura bioclimatica per edifici resilientiSbalzi termici, gelo e caldo intenso: come progettare l’involucro dell’edificioSoluzioni impiantistiche per edifici resilientiFAQ Edifici resilientiChe cos’è un edificio resiliente?Un edificio resiliente è un edificio sostenibile?Qual è la differenza tra edificio sostenibile ed edificio resiliente? Parlare di edifici resilienti significa parlare di costruzioni che sono in grado di adeguarsi ai cambiamenti climatici in corso, divenendo validi alleati anche nella lotta ai consumi energetici. Del resto, i contesti climatico ed economico contemporanei stanno ponendo nuove sfide al settore delle costruzioni, sempre più teso alla ricerca di risultati connessi al risparmio energetico, alla sostenibilità e al comfort. Risparmiare energia, oltre a essere necessario per combattere il caro energia, è importante anche per ridurre l’inquinamento, come previsto dalle molteplici strategie sviluppate per la lotta ai cambiamenti climatici. Cambiamenti che, tra le conseguenze, hanno anche impatti diretti sui climi locali: al tema dell’efficienza energetica si affianca un’altra nuova importante sfida per l’edilizia, ossia la capacità di resistere e adattarsi a nuovi fenomeni atmosferici, talvolta anche intensi e imprevedibili. La risposta a uno scenario sempre più dinamico è una nuova generazione di edifici resilienti, progettati per adattarsi e reagire in maniera efficiente alle sollecitazioni esterne senza compromettere la vivibilità e il costo di gestione. Il concetto di edificio resiliente, che nasce da una progettazione attenta Il concetto di resilienza non è proprio dell’edilizia, ma può essere applicato alla progettazione e alla costruzione degli edifici se lo si pensa come ad una capacità di adeguamento ai cambiamenti, senza compromettere la propria funzionalità. La resilienza, come in qualsiasi contesto, coniuga la resistenza con la flessibilità. Nel caso specifico dell’edilizia, è fondamentale partire con una progettazione molto attenta e consapevole delle sfide che devono essere affrontate. Si tratta di selezionare materiali, tecnologie e impianti adeguati al luogo in cui ci si trova, anche sulla base di un’analisi approfondita del clima locale. Sulla base dei dati disponibili e grazie alle nuove soluzioni software oggi in uso, è possibile progettare e simulare il comportamento dell’edificio e dei suoi componenti, valutando differenti scenari, anche particolarmente critici. Si parla di temperature che cambiano e comfort interno da garantire, eventi sismici, ma anche altre calamità come alluvioni o bombe d’acqua. Per questo motivo, la progettazione deve sempre più essere integrata, basandosi sulla collaborazione di più professionisti, con competenze specifiche. Soluzioni di architettura bioclimatica per edifici resilienti Tradizionalmente, gli edifici venivano dimensionati per condizioni climatiche medie, ipotizzando una relativa costanza degli scenari meteorologici. Oggi tale approccio risulta insufficiente, ma si possono comunque mettere in campo molte strategie di architettura bioclimatica per realizzare edifici resilienti e performanti. Questo approccio permette proprio di partire dal clima e dalle risorse naturali che connotano un luogo, includendo anche i cambiamenti in corso e individuando forme, volumi e costruzioni più indicate per massimizzare il funzionamento passivo dell’edificio. Tra i temi più rilevanti oggi c’è senza dubbio la lotta al surriscaldamento estivo, che causa anche un fabbisogno energetico sempre più elevato. L’ombreggiamento è un aspetto fondamentale e deve essere concepito come un qualcosa di dinamico. L’uso di frangisole orientabili e motorizzati permette una modulazione istantanea delle radiazioni solari, con sensori collegati alla radiazione esterna o all’angolo solare. Anche il raffrescamento passivo, mediante ventilazione naturale, è molto utile, con la costruzione di camini solari, torri del vento e condotti sotterranei. Inoltre, ricorrere a soluzioni passive assicura una maggior autonomia dagli impianti, molto utile anche alla luce del caro energia e, soprattutto, dell’instabilità del mercato attuale. Sbalzi termici, gelo e caldo intenso: come progettare l’involucro dell’edificio Resistere ai cambi di clima e assicurare in ogni caso il comfort interno richiede di realizzare un involucro molto performante, ricorrendo anche a materiali di qualità. L’obiettivo è assicurare isolamento, ma anche stabilità nel tempo. Per questo motivo, oltre alla sola capacità di coibentazione si dovrebbero considerare anche la massa e l’inerzia termica, che aiutano a combattere cambi repentini e sbalzi improvvisi di temperatura. Anche l’involucro trasparente deve riuscire ad essere adeguato sia in condizioni estive di caldo intenso, che di freddo invernale, rispondendo contemporaneamente a più richieste. Tra le soluzioni oggi più apprezzate ci sono le facciate ventilate con intercapedine, che riducono i carichi termici nelle ore più calde. Se combinate con rivestimenti isolanti e materiali riflettenti, permettono un controllo termico elevato senza consumo energetico. Non da meno, infine, la scelta di materiali resistenti agli agenti atmosferici, prevenendo quanto più possibile le forme di degrado dovute all’umidità e all’esposizione ai raggi UV, oltre che all’inquinamento atmosferico. Soluzioni impiantistiche per edifici resilienti Un edificio resiliente dovrebbe contare anche su soluzioni impiantistiche performanti e capaci di rispondere in modo efficienti a richieste volubili. Inoltre, i costi energetici devono essere contenuti e gli impianti favorire quanto più possibile l’indipendenza dalla rete. Pompe di calore e sistemi ibridi sono oggi la scelta più diffusa nei nuovi progetti, grazie proprio alle elevate prestazioni. La combinazione con sistemi di produzione in loco di energia rinnovabile aiuta anche a ridurre gli impatti economici di eventuali cambiamenti nel mercato dell’energia e a ridurre i rischi connessi a blackout. Ancora meglio se queste soluzioni sono combinati a sistemi di accumulo, che permettono un ulteriore passo avanti quando si parla di autoconsumo e indipendenza energetica. Per edifici più resilienti, poi, può essere determinante la domotica, in grado di trasformare la gestione dell’edificio con un approccio predittivo, anche basato sull’AI. Tutti gli impianti possono essere bilanciati nel modo più ottimizzato possibile, così come si possono gestire in modo automatico e dinamico le accensioni o le attivazioni di dispositivi come le schermature o la ventilazione meccanica. FAQ Edifici resilienti Che cos’è un edificio resiliente? Un edificio resiliente è un edificio progettato e costruito per resistere a fenomeni imprevisti e intensi, senza compromettere le proprie funzionalità e ripristinando le condizioni di comfort e sicurezza anche a seguito di eventi importanti. Nella maggior parte dei casi, oggi, si pensa alla risposta agli eventi climatici sempre più imprevedibili e forti. Un edificio resiliente è un edificio sostenibile? Un edificio resiliente è anche un edificio resiliente. Resistere agli effetti dei cambiamenti climatici comporta anche il doversi interrogare su come rallentare fenomeni quali l’inquinamento e il surriscaldamento del globo. È essenziale che gli edifici e l’intero comparto edile risultino a ridotto impatto ambientale, con prestazioni energetiche molto elevate. Qual è la differenza tra edificio sostenibile ed edificio resiliente? Un edificio sostenibile si pone come principale obiettivo quello di ridurre l’impatto ambientale e i consumi energetici a lui imputabili. Un edificio resiliente, oltre a essere efficiente, è in grado di mantenere condizioni di comfort anche in scenari estremi o imprevisti, come sbalzi termici, blackout, picchi tariffari. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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