IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Approfondimenti > Social Power: accendi la sfida!

Social Power: accendi la sfida!

Social Power - dietro questo nome c una grande sfida: rendere stimolante il risparmio di energia elettrica a livello domestico, attraverso un gioco cooperativo e competitivo.

Un'App per risparmiare energia giocando

 

 

Alcune schermate dell'App Social Power 

 

Social Power è un’applicazione per smartphone e tablet che si basa sul servizio di telelettura dei consumi di energia elettrica fornito dai contatori intelligenti (smart meter), che consentono agli utenti e alle aziende di monitorare a distanza l’andamento dei consumi. Attualmente le indicazioni fornite da questi contatori non sono di immediata comprensione per tutti, l’ipotesi è dunque che, se fossero tradotte in modo da risultare semplici e comprensibili e fornissero stimoli motivazionali sufficienti a modificare le proprie abitudini, allora i contatori intelligenti potrebbero svolgere meglio la loro funzione e diventare una risorsa chiave per ridurre il consumo di elettricità.

 

Il nome del progetto rimanda sia al consumo di energia elettrica (power, in inglese) sia alla forza (ancorapower, in inglese) sociale che determina il cambiamento collettivo (social) di persone facenti parte di una stessa comunità: vicini di casa, amici, abitanti dello stesso quartiere o della stessa città. L’ipotesi principale di Social Power è che si possa stimolare il risparmio reale di elettricità a livello domestico agendo su due leve principali, veicolate da un sistema di gioco: la visualizzazione in tempo (quasi) reale di informazioni semplici e di immediata comprensione riguardo all’andamento dei propri consumi e la creazione di dinamiche di interazione sociale generate dall’App.

Un laboratorio vivente

Social Power ha sperimentato queste ipotesi attraverso un “laboratorio vivente” (living lab), svoltosi nelle cittadine svizzere di Massagno (Svizzera italiana) e Winterthur (Svizzera tedesca): un centinaio di economie domestiche, candidatesi volontariamente, hanno testato in prima persona e nella loro quotidianità quest’approccio innovativo per la riduzione dei consumi.


Provvisti dell’App Social Power, i partecipanti sono stati invitati a unire le proprie forze, facendo squadra con altri giocatori, e a compiere azioni di risparmio energetico reali in casa. Sfruttando la rete degli smart meter installati a Massagno e Winterthur, ogni giorno l’App ha fornito ai partecipanti informazioni sull’andamento dei propri consumi e, mediante un articolato sistema di gioco e di elementi motivazionali (punti, sfide settimanali, suggerimenti, quiz a premi, blog di discussione), li ha stimolati a raggiungere in modo divertente e attivo l’obiettivo comune di risparmio in termini di elettricità.

 

 

Il gioco è stato impostato sul concetto di squadra, sperimentando due modalità di interazione sociale: competizione e collaborazione. Metà dei partecipanti è stata attribuita alla sfida “collaborativa”: sono state create due squadre, una a Massagno e una a Winterthur, a ciascuna delle quali è stato dato l’obiettivo di collaborare con i propri compagni, per risparmiare complessivamente il 10% di elettricità rispetto a un periodo storico di riferimento. L’altra metà dei partecipanti è stata attribuita alla sfida “competitiva”: anche in questo caso sono state create due squadre, una a Massagno e una a Winterthur. A loro è stato dato l’obiettivo di risparmiare il più energia elettrica possibile, per battere la squadra avversaria.

 

Il living lab si è svolto nell’arco di tre mesi, tra febbraio e aprile 2016. Nella sfida collaborativa nessuna delle due squadre è riuscita a centrare l’obiettivo di risparmiare il 10% di elettricità rispetto al periodo di riferimento. La squadra di Massagno tuttavia ci si è avvicinata molto, con un risparmio dell’8,4%, mentre quella di Winterthur si è fermata al 3,3%. Nella sfida competitiva, ha vinto la squadra di Massagno, che ha risparmiato il 6,0%, mentre gli avversari di Winterthur hanno risparmiato l’1.9%.

 

Questi risultati sono stati posti a confronto con i consumi registrati nello stesso periodo da un gruppo di economie domestiche selezionate a caso tra i clienti delle aziende elettriche di Massagno e Winterthur (gruppo di controllo), comparabili con il campione dei partecipanti per tipologia abitativa (appartamento/casa mono-bifamiliare) e tipo di famiglia (adulti/adulti con prole). Un’analisi preliminare mostra che tra il periodo di riferimento storico e il periodo di gioco il gruppo di controllo avrebbe avuto un aumento medio dei consumi di elettricità pari al 16%. Se questi dati fossero confermati, l’efficacia dell’App risulterebbe decisamente elevata, perchè non solo avrebbe prodotto una riduzione dei consumi, ma avrebbe anche contrastato la netta tendenza all’aumento dei consumi, dovuta a fattori esterni, registrata nelle economie domestiche che non hanno partecipato al gioco.

 

Il periodo di gioco è concluso ma le attività di Social Power sono ancora molte. È infatti in corso un approfondimento volto a comprendere quali elementi motivazionali offerti dall’App abbiano stimolato i partecipanti a risparmiare e quali invece siano stati poco efficaci, nonchè quali dinamiche sociali siano effettivamente scattate. In particolare, poichè i livelli di riduzione dei consumi non sono risultati significativamente differenti nei due tipi di sfide, è importante comprendere quanto peso abbiano avuto i meccanismi di interazione competitiva e collaborativa rispetto a quelli di informazione e motivazione individuale.

 

Inoltre saranno indagati i motivi che hanno portato le squadre di Massagno a ottenere risparmi più elevati rispetto alle squadre di Winterthur, nell’ambito di entrambe le sfide: è solo un caso, legato alle ridotte dimensioni del campione dei partecipanti? Oppure è dovuto al fatto che la sensibilità alle tematiche ambientali è più elevata in Svizzera tedesca, e quindi i cittadini di Winterthur, già abituati a mettere in atto strategie di risparmio energetico a livello domestico, avevano meno margine di miglioramento e minor potenziale di risparmio?

 

Infine, si ragionerà sulle possibilità di replicare su vasta scala questi meccanismi: ipotizzando una diffusione a tappeto dell’App, ad esempio come benefit offerto dalle aziende elettriche ai propri clienti, quale frazione delle economie domestiche potrebbe essere interessata ad usarla? Solo quelle già sensibili ai temi ambientali? E che livello di impatto complessivo si potrebbe produrre?

 

Per rispondere a queste domande, nell’autunno-inverno 2016 saranno svolti interviste e focus group con i partecipanti al progetto. Oltre a forrire informazioni qualitative essenziali per comprendere la reale portata dell’approccio Social Power, essi daranno anche l’opportunità di raccogliere suggerimenti operativi e proposte concrete per migliorare la fruibilità, comprensibilità ed efficacia dell’App e del gioco. Al termine del progetto, dunque, Social Power sarà ancora più social, perchè la versione finale dell’App sarà costruita dal basso, con la compartecipazione attiva degli utenti che per primi l’hanno utilizzata.

Un progetto di ricerca

Il progetto Social Power nasce dalla collaborazione tra la SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), la ZHAW (Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften), le aziende elettriche dei comuni di Massagno (AEM SA) e Winterthur (Stadtwerk Winterthur) e le società SparklingLabs sagl e QBT sagl. È finanziato dalla Fondazione Gebert Rüf.

 

 

Per ogni domanda sul progetto e sull’App Social Power si invita a consultare il sito web del progetto  e a contattare le responsabili Roberta Castri (+41 (0)58 666 63 53,roberta.castri@supsi.ch) e Vanessa De Luca (+41 (0)58 666 63 85, vanessa.deluca@supsi.ch).

 

Partner di progetto:

SUPSI – DACD -ISAAC 

SUPSI – DACD –LCV  

QBT sagl - 

SparklingLabs sagl 

ZHAW – INE 

ZHAW – CIE

AEM SA

StWW

 

Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici

Commenta questo approfondimento

Le ultime notizie sull’argomento
12/12/2018

La bioplastica che cattura la CO2

Due architetti italiani progettano soluzioni ispirate al bio-digital design. A Dublino, in occasione di un summit sul clima, hanno installato una facciata rivoluzionaria che cattura e immagazzina l’anidride carbonica grazie alla luce diurna e alle ...

12/12/2018

Sistema di monitoraggio delle emissioni antropogeniche di CO2

Copernicus è un programma dell'Unione Europea che ha l'obiettivo di sviluppare un sistema di monitoraggio delle emissioni di CO2 per aiutare i paesi a verificarne il controllo e la riduzione.     Come ormai ripetiamo quasi ...

11/12/2018

In pochi paesi politiche ambientali adeguate agli obiettivi dellAccordo di Parigi

Presentato a Katowice in occasione della COP24 il Rapporto Germanwatch sulle performance climatiche di 56 paesi. In pochi hanno attuato politiche coerenti con gli obiettivi fissati a Parigi, l'Italia 23esima perde posti     E' stato ...

10/12/2018

Nel 2018 emissioni di CO2 in crescita dello 0,5%

Allarme IEA: Le emissioni di carbonio delle economie avanzate aumenteranno nel 2018 di circa lo 0,5% per la prima volta in cinque anni, invertendo la tendenza al ribasso     Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia, sulla base degli ...

06/12/2018

Al MIT si lavora ad una batteria che mangia la CO2

I ricercatori del Massachussets Institute of Tecnology stanno sviluppando una batteria al litio creata dal biossido di carbonio prodotto dalle centrali elettriche. Un modo innovativo con cui ridurre i gas serra nell’atmosfera.   a cura di Tommaso ...

06/12/2018

COP24: una corretta azione per il clima potrebbe salvare un milione di vite

In occasione della COP24 in corso a Katowice in Polonia fino al 14 dicembre, l'OMS ha presentato un Rapporto che sottolinea che un'azione coraggiosa sul clima potrebbe salvare un milione di vite, creando ricchezza per i paesi. Ogni anno ...

05/12/2018

A ottobre crescono idrico ed eolico

Segno + a ottobre per la domanda di energia in Italia. +25,1% la produzione idrica e +17,4% per quella eolica. In calo la produzione fotovoltaica       Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha pubblicato il ...

30/11/2018

La strategia europea verso le emissioni zero al 2050

Adottata dalla Commissione europea una visione strategica di lungo termine per un'economia prospera, moderna e a impatto climatico zero entro il 2050 – Un pianeta pulito per tutti. Per Legambiente lo sforzo non è sufficiente     La ...