JRC di Ispra: meno 70% di emissioni e più autonomia energetica con la nuova microgrid

Joulz

Joulz ha portato a termine la trasformazione energetica del Joint Research Centre di Ispra, tra i principali campus di ricerca europei. Il nuovo sistema locale assicura continuità operativa, resilienza e un’inedita integrazione tra generazione, accumulo e gestione intelligente dell’energia.

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JRC di Ispra

Joulz (ex Centrica Business Solutions) ha completato per il Joint Research Centre (JRC) di Ispra una microgrid che coniuga continuità operativa, resilienza e sostenibilità, integrando in un unico sistema generazione, accumulo e gestione intelligente dell’energia.

È entrata ufficialmente in esercizio la rete energetica locale realizzata dall’azienda per il centro di ricerca della Commissione Europea, uno dei poli scientifici più rilevanti del continente. L’intervento ha convertito il sistema energetico del campus in un’infrastruttura moderna, capace di offrire maggiore sicurezza, autonomia di funzionamento e sostenibilità ambientale.

Il progetto risponde alle crescenti esigenze di affidabilità e indipendenza energetica di una struttura che ospita laboratori e impianti critici, impegnati su temi come la sostenibilità ambientale, la sicurezza nucleare, la digitalizzazione e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Una microgrid per operare anche in “modalità isola”

La nuova infrastruttura è stata progettata da Joulz — specializzata in impianti energetici affidabili e sostenibili per l’industria — per garantire l’alimentazione senza interruzioni, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, anche in situazioni di emergenza.

La configurazione a microgrid, ossia un sistema energetico locale che integra e coordina in modo intelligente diverse fonti di produzione e di consumo, consente al campus di funzionare in “modalità isola”: l’approvvigionamento resta così garantito anche quando la rete elettrica esterna non è disponibile.

Cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento

Elemento centrale del sistema di generazione sono quattro unità di cogenerazione da 1,5 MW ciascuna, per una potenza nominale complessiva di 6 MW. Oltre all’energia elettrica necessaria alle attività del campus, la centrale produce energia termica e frigorifera destinata alle reti interne di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Ai moduli di cogenerazione si affiancano generatori di calore oggi alimentati a gas naturale, chiller elettrici e pompe di calore ad alta efficienza.

Sul piano ambientale, l’impianto si allinea agli obiettivi di decarbonizzazione della Commissione Europea. Rispetto alla centrale precedente, le emissioni in atmosfera calano di oltre il 70% e si collocano circa il 30% al di sotto dei limiti fissati dalla normativa vigente.

Un risultato ottenuto senza mai sospendere l’attività del sito: durante l’intero cantiere la centrale esistente è rimasta pienamente operativa, grazie alla gestione diretta dell’impianto da parte di Joulz, che ha così assicurato la continuità energetica di un’infrastruttura strategica per la Commissione Europea.

“La microgrid di Ispra è stata modellata sull’insieme dei bisogni energetici, dei requisiti ambientali e sulla necessità di garantire la sicurezza energetica del sito, assicurando la completa integrazione con le infrastrutture esistenti e la valorizzazione del parco rinnovabili”, spiega l’Ing. Pilade Tonini, Project Leader dell’intervento.

Accumulo elettrico e termico e controllo distribuito

Tra gli aspetti che caratterizzano il progetto figurano i sistemi di accumulo introdotti nel corso dello sviluppo. La microgrid integra un sistema di accumulo elettrico (BESS) da 1 MWh e un sistema di accumulo termico (TESS), che ampliano la flessibilità operativa e rendono più efficiente la gestione dei flussi energetici.

L’intero ecosistema è supervisionato tramite una piattaforma avanzata di controllo distribuito (DCS – Distributed Control System), che coordina in tempo reale produzione, consumi, accumuli e infrastrutture del campus, con l’obiettivo di massimizzare affidabilità, efficienza e sicurezza informatica.

Per il JRC si tratta di un passaggio significativo nel percorso di ammodernamento energetico del sito. “L’intervento realizzato a Ispra dimostra come la sostituzione di un impianto obsoleto possa tradursi in un’evoluzione significativa del sistema energetico del campus. Il risultato è una centrale moderna, efficiente e resiliente, capace di garantire autonomia energetica, ridondanza e continuità operativa a uno dei siti più strategici della Commissione Europea“, sottolinea l’Ing. Paolo Di Ianni, Team Leader del Settore Infrastrutture del JRC.

Un’infrastruttura pronta al futuro

La rete energetica locale è stata concepita da Joulz per accompagnare l’evoluzione del campus negli anni a venire. È già predisposta all’utilizzo futuro di miscele di gas naturale e idrogeno fino al 10%, in vista di una progressiva adozione di tecnologie a basse emissioni, e dialoga con i sistemi di accumulo e con il parco fotovoltaico del sito, oggi da 1,5 MWp e destinato a salire fino a 3 MWp.

“La microgrid Ispra, la prima realizzata da Joulz in Italia, rappresenta un progetto particolarmente significativo che racchiude molte delle competenze che da decenni contraddistinguono la nostra azienda: progettazione, realizzazione e gestione operativa – sempre più spesso direttamente finanziata – di infrastrutture energetiche complesse. Aver contribuito a rafforzare la sicurezza energetica di uno dei principali centri di ricerca europei, garantendo continuità operativa durante tutto il percorso di trasformazione dell’impianto, è per noi motivo di grande soddisfazione”, dichiara Nicola Miola, General Manager di Joulz Italia.

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