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Sughero: un materiale naturale dai molti vantaggi per l’architettura sostenibile

Il sughero è un materiale naturale che trova sempre più applicazioni nel campo dell’edilizia, soprattutto per l’isolamento e la coibentazione degli edifici. Prestazioni tecniche, LCA e applicazioni del sughero tra retrofit energetico e nuove costruzioni

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Sughero: un materiale naturale dai molti vantaggi per l’architettura sostenibile

Nel percorso di decarbonizzazione del settore edilizio, la scelta dei materiali conta quanto l’efficienza degli impianti: oggi la discussione si sposta sempre di più dall’energia “operativa” anche al carbonio incorporato dei prodotti e dei sistemi costruttivi.

In questo quadro, il sughero torna al centro perché unisce prestazioni tecniche e origine rinnovabile, risultando interessante sia nel retrofit energetico sia nelle nuove costruzioni orientate a standard NZEB/ZEB. La revisione della Energy Performance of Buildings Directive (EPBD) spinge inoltre verso una valutazione più completa, includendo il calcolo delle emissioni lungo il ciclo di vita (whole life-cycle carbon) per i nuovi edifici, rafforzando l’approccio “intero ciclo di vita” e l’uso di strumenti come LCA.

I materiali bio-based, se correttamente selezionati e documentati, possono contribuire a ridurre l’impronta climatica complessiva del costruito, intervenendo anche sulle componenti “a monte” legate a produzione e fornitura (Scope 3). È qui che il sughero, materiale tradizionale ma oggi disponibile in soluzioni evolute (pannelli, granuli, compositi), diventa una leva concreta per architettura sostenibile e cantieri più coerenti con gli obiettivi UE 2030–2050.

Il sughero rappresenta una soluzione coerente con la transizione ecologica del costruito, perché combina prestazioni da isolante con una matrice naturale e rinnovabile. È un materiale “antico” che, nelle versioni moderne (pannelli, granuli, compositi), può essere reinterpretato in chiave high-performance, soprattutto dove servono comfort igrotermico e compatibilità con sistemi traspiranti. Con l’evoluzione EPBD verso la considerazione delle emissioni sull’intero ciclo di vita per i nuovi edifici, e con l’attenzione crescente a LCA e dati ambientali, materiali come il sughero diventano sempre più strategici anche in ottica di tracciabilità e futuro passaporto digitale dei materiali.

Proprietà fisico-tecniche del sughero: performance e durabilità

Esistono diverse tipologie di sughero ed è importante fare una distinzione tra il sughero biondo e il sughero espanso, l’unico che è certificato e normato secondo lo standard EN 13170. Mentre nel sughero biondo, realizzato con la corteccia tritata, sono contenuti dei collanti, quello espanso è completamente naturale e atossico.

Infatti, il grano della corteccia viene messo in uno stampo e, grazie al vapore, si gonfia (da qui il nome espanso) e si sciolgono le resine naturalmente contenute del materiale, che fungono da collante.

Il colore scuro dipende proprio da questo processo di tostatura. I pannelli espansi sono, quindi, biocompatibili e di conseguenza interamente riciclabili.

Isolamento termo-acustico e comportamento igrotermico

Il sughero è apprezzato come isolamento naturale per la bassa conducibilità termica: per pannelli e prodotti in sughero si trovano tipicamente valori nell’ordine di circa 0,037–0,045 W/m·K (a seconda di densità e tipologia, ad esempio agglomerato/espanso). Questa caratteristica lo rende idoneo per applicazioni di sughero in edilizia dove l’obiettivo è ridurre dispersioni e ponti termici, migliorando il comfort invernale. Sul fronte estivo, la capacità termica e lo sfasamento contribuiscono al comfort adattivo, aiutando a limitare i picchi di temperatura interna.

Isolamento termo-acustico e comportamento igrotermico del sughero

​Dal punto di vista igrotermico, la traspirabilità e una permeabilità al vapore generalmente favorevole lo rendono compatibile con murature “traspiranti” e sistemi in bioedilizia, se progettati con stratigrafie corrette. In acustica, oltre all’assorbimento, il sughero è spesso considerato utile per ridurre il rumore da calpestio (ΔLw) in pacchetti di pavimento e sottofondi. Non a caso, trova spazio anche in sistemi ETICS e cappotto termico naturale quando si cerca un isolante sostenibile con buon equilibrio tra prestazioni e compatibilità con supporti tradizionali.

Resistenza al fuoco, durabilità e stabilità dimensionale

La reazione al fuoco del sughero varia in funzione del prodotto e dei trattamenti, con indicazioni riportate come Euroclasse E o B in base alle soluzioni specifiche. In termini di durabilità, è spesso valorizzato per la resistenza a muffe, insetti e a diversi agenti, oltre che per la stabilità dimensionale e la ridotta deformabilità nel tempo. Queste qualità lo rendono interessante anche su edifici esistenti, incluse riqualificazioni su patrimonio storico, dove servono materiali compatibili e poco invasivi. In generale, se la posa è corretta e il sistema è progettato in modo coerente (gestione umidità, dettagli), le soluzioni in sughero possono mantenere performance nel lungo periodo.

Parametro Sughero (indicazioni tipiche) EPS (indicazioni generali)
Conducibilità termica λ ~0,037–0,045 W/m·K (in funzione del prodotto) Variabile per tipologia/densità (dipende dalla scheda prodotto)
Densità Variabile (dipende da biondo/espanso e densità del pannello) Variabile (dipende dalla classe del prodotto)
GWP Valutabile via LCA/EPD; spesso discusso in ottica embodied carbon Valutabile via LCA/EPD; spesso discusso in confronto ai bio-based
Permeabilità al vapore In genere favorevole per sistemi traspiranti (da progettare correttamente) Dipende dal sistema; spesso meno “traspirante” rispetto ai bio-based
Riciclabilità Dipende dalla filiera e dalla posa (incollaggi/sistemi) Dipende dalla filiera e dalla posa (incollaggi/sistemi)
Reazione al fuoco Euroclasse E/B in base ai trattamenti e ai prodotti Dipende dalla formulazione e dal sistema (da verificare in scheda)

Sughero e sostenibilità ambientale: LCA, carbon footprint e CAM

Il sughero è un materiale rinnovabile derivato dalla corteccia della Quercus suber, con raccolta ciclica.

Il processo di estrazione, chiamato “demaschiatura” o “decorticazione”, avviene senza abbattere la pianta, ma rimuovendo delicatamente lo strato esterno del fusto ogni 9-12 anni, periodo temporale che permette alla quercia di rigenerare completamente la sua “pelle”. Si tratta di un ciclo virtuoso di approvvigionamento che rende la produzione di sughero un esempio eccellente di gestione forestale sostenibile e di economia circolare, poiché vengono rispettati i tempi della natura, a differenza della deforestazione selvaggia legata a molti altri materiali.

Nella discussione su LCA edilizia e carbon footprint, viene spesso citato per il suo potenziale contributo alla riduzione dell’impatto nella fase “cradle-to-gate”, e più in generale per il ruolo dei materiali bio-based nelle strategie di decarbonizzazione. L’attenzione europea alla misurazione delle emissioni sul ciclo di vita degli edifici rende sempre più rilevanti dichiarazioni e dati ambientali, in linea con l’evoluzione EPBD verso il whole life-cycle carbon per i nuovi edifici.

Sughero e sostenibilità ambientale: LCA, carbon footprint e CAM

Sul piano normativo e degli appalti, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per interventi edilizi sono definiti dal D.M. 23 giugno 2022, con requisiti ambientali minimi orientati a selezionare prodotti e soluzioni con migliori prestazioni ambientali lungo il ciclo di vita. In questo contesto, la disponibilità di EPD e certificazioni di filiera (ad esempio FSC/PEFC) è un elemento che può facilitare la qualificazione delle forniture e la tracciabilità. Il confronto con isolanti sintetici (EPS, XPS, PUR) viene spesso impostato su indicatori come GWP e aspetti di riciclabilità/riuso, tema che cresce con l’enfasi su economia circolare nel settore costruzioni.

Applicazioni in edilizia: retrofit energetico e nuove costruzioni

Le caratteristiche e le proprietà del sughero lo rendono estremamente versatile, con applicazioni che spaziano in diversi campi. Tradizionalmente utilizzato per i tappi delle bottiglie, oggi questo materiale ha conquistato una vasta gamma di settori, dimostrando adattabilità e innovazione.

Le proprietà isolanti lo rendono poi prezioso nell’automotive e nell’aeronautica, mentre leggerezza e resistenza lo vedono protagonista nello sport – per i manici delle canne da pesca, grazie al grip della superficie, o nei componenti delle attrezzature – così come nella moda, alternativa vegana alla pelle.

L’edilizia è l’ambito in cui si trova con più frequenza. Nella pratica, il sughero in edilizia si declina in molte soluzioni: cappotti termici esterni naturali, isolamento di coperture ventilate e tetti in legno, pacchetti per pavimenti e sottofondi, e componenti per sistemi prefabbricati/off-site. Per interventi su involucro esistente, può essere impiegato anche come sughero granulare per insufflaggio in intercapedini, con vantaggi quando si vogliono limitare demolizioni e lavorazioni invasive.

Sughero e applicazioni in edilizia: retrofit energetico e nuove costruzioni

In edifici scolastici e sanitari, viene spesso considerato per il comfort indoor e per l’attenzione alle emissioni (es. assenza/limitazione di VOC a seconda dei sistemi e delle finiture utilizzate).

​In nuove costruzioni orientate all’architettura sostenibile materiali, il sughero si integra bene con stratigrafie “a secco” e sistemi traspiranti, purché si curino i dettagli dei nodi e la continuità dell’isolamento. In retrofit energetico, la scelta del sughero può contribuire anche alla gestione estiva, oltre che al contenimento dei consumi invernali, migliorando il comfort percepito e la resilienza alle ondate di calore.

Mercato, filiera e innovazione tecnologica

La filiera del sughero è storicamente forte in aree come il Portogallo e, in Italia, la Sardegna, che restano riferimenti produttivi e culturali per il materiale. Parallelamente cresce l’interesse per i materiali bio-based costruzioni, con sviluppo di pannelli compositi, prodotti a più alta densità e soluzioni ibride (ad esempio con calce naturale) per rispondere a esigenze specifiche di prestazione e posa.

Il sughero entra inoltre nei ragionamenti legati a protocolli e rating di sostenibilità come LEED, BREEAM e ITACA, dove documentazione e performance ambientali incidono sul risultato di progetto. Nei programmi di rigenerazione urbana e negli interventi sostenuti da investimenti pubblici (es. PNRR), l’attenzione ai materiali e ai requisiti ambientali alimenta ulteriormente l’adozione di isolanti sostenibili.

Criticità e limiti applicativi

Tra i limiti principali c’è spesso il costo iniziale, talvolta superiore agli isolanti tradizionali, elemento che va valutato insieme a durabilità, benefici igrotermici e impatti ambientali. Un altro punto è lo spessore: per raggiungere determinate trasmittanze U possono essere necessari spessori importanti, con ricadute su dettagli di facciata, imbotti, soglie e allineamenti. Anche disponibilità e logistica della filiera possono incidere su tempi e prezzi, soprattutto in grandi cantieri o in periodi di alta domanda. Infine, la corretta posa in opera è decisiva: gestione dei ponti termici, fissaggi, adesivi compatibili e continuità degli strati determinano la performance reale del sistema.

FAQ sughero in edilizia

Cos’è il sughero e come viene prodotto?

Il sughero deriva dalla corteccia della Quercus suber ed è un materiale rinnovabile perché la raccolta avviene ciclicamente senza abbattere l’albero.

Perché il sughero è considerato un materiale sostenibile?

È un materiale bio-based e rinnovabile, spesso discusso in relazione a LCA edilizia e carbon footprint, soprattutto quando supportato da documentazione ambientale (es. EPD).

Quanto costa il sughero?

Il sughero ha prezzi variabili a seconda della tipologia e del prodotto – biondo, bruno (espanso), in foglio, in pannello, in blocco, granulato… – ma generalmente non rientra tra i materiali isolanti più economici. Il primato della convenienza la detengono infatti i materiali sintetici, come il polistirene espanso o sinterizzato e la fibra di poliestere, resistenti e semplici da posare. Seguiti dalle soluzioni minerali (come la lana di roccia) e infine dalle materie prime naturali, di origine sia animale (lana) sia vegetale, le più costose sul mercato.

Per una stima reale di prezzo, bisogna però fare riferimento anche ad altri parametri. Ovvero la traspirabilità, che evita umidità e muffa all’interno degli ambienti, l’anallergicità, la non emissione di gas tossici, anche in caso di incendio, oltre all’estrema durata nel tempo senza degradarsi e alla totale riciclabilità a fine vita.

Quali sono le principali proprietà del sughero in edilizia?

È utilizzato per prestazioni termo-acustiche, comportamento igrotermico, durabilità e stabilità dimensionale.

Il sughero è un materiale riciclabile?

Sì, il sughero è completamente riciclabile e rappresenta uno degli esempi più virtuosi di economia circolare. I pannelli, i rivestimenti e persino i tappi di sughero a fine vita possono essere macinati e trasformati in granuli, poi riutilizzati per la produzione di nuovi materiali isolanti, intonaci o elementi di design. In Italia il recupero è gestito dal Consorzio Rilegno, che raccoglie e avvia a riciclo il materiale in impianti autorizzati, riducendo così gli sprechi e l’utilizzo di materie prime vergini. Grazie a questo ciclo, il sughero mantiene il suo valore e contribuisce concretamente alla sostenibilità ambientale.

Nel nostro paese è il consorzio Rilegno ad occuparsi del riciclo, stipulando accordi con le aziende locali di igiene ambientale, e in Piemonte ha sede l’unico impianto nazionale autorizzato al trattamento dei rifiuti di sughero secondo le normative vigenti.

Il sughero è adatto per il cappotto termico esterno?

Sì, i pannelli in sughero espanso sono molto utilizzati nei sistemi a cappotto esterno grazie alle elevate prestazioni di isolamento termico e acustico. Si tratta di una soluzione naturale, traspirante e resistente all’umidità, che mantiene nel tempo le proprie caratteristiche senza degradarsi. Inoltre, essendo autoestinguente e privo di emissioni nocive, garantisce elevati standard di sicurezza e salubrità.

Quali sono i vantaggi del sughero rispetto ai materiali isolanti sintetici?

A differenza di polistirene o poliuretano, il sughero è un materiale naturale e rinnovabile, che non rilascia composti organici volatili e assicura un ciclo di vita a basso impatto ambientale. Garantisce inoltre traspirabilità, resistenza a muffe e umidità, e un comfort abitativo superiore. Pur avendo un costo iniziale più elevato, si distingue per la lunga durata e per i benefici sulla qualità dell’aria interna.

Il sughero può essere usato anche all’interno degli edifici?

Sì, il sughero trova applicazione anche negli interni sotto forma di pannelli per pareti, sottofondi per pavimenti o rivestimenti decorativi. Oltre a migliorare il comfort acustico, offre una superficie calda e piacevole al tatto, contribuendo a creare ambienti più sani grazie alle sue proprietà anallergiche e prive di sostanze chimiche nocive.

Il sughero è resistente al fuoco?

Il sughero è un materiale combustibile ma possiede la capacità di autoestinguersi. In caso di incendio non rilascia fumi tossici né sostanze nocive, caratteristica che lo rende più sicuro rispetto a molti isolanti sintetici. Questa proprietà, unita alla durabilità e all’impermeabilità, lo rende una scelta adatta anche per progetti in cui la sicurezza antincendio è un requisito fondamentale.

Il sughero è certificato secondo normative europee?

Sì, il sughero espanso per l’edilizia è normato dallo standard EN 13170, che ne regola le caratteristiche tecniche e prestazionali. I prodotti certificati garantiscono qualità costante, tracciabilità e conformità alle normative europee in materia di costruzioni e sicurezza, requisito essenziale per gli interventi di bioedilizia e per l’accesso a eventuali incentivi fiscali legati all’efficienza energetica.

Il sughero è resistente all’acqua?

Sì, il sughero è naturalmente impermeabile grazie alla presenza di suberina, una sostanza cerosa che riveste le sue cellule. Questo lo rende resistente all’assorbimento d’acqua, alla marcescenza e agli attacchi di muffe e funghi. A differenza di altri materiali, non perde le sue proprietà isolanti a contatto con l’umidità ed è quindi adatto anche per applicazioni in zone soggette a condensa o con presenza di acqua, come sottofondi, intonaci traspiranti e cappotti esterni.

Il sughero è un buon isolante termico e acustico?

Sì: La densità, variabile tra 160 e 220 kg/m³, unitamente a un coefficiente di conducibilità termica (λ) eccezionalmente basso (tra 0.035 e 0.045 W/mK), lo rendono un isolante termico di prima scelta.

In quali ambiti dell’architettura viene utilizzato il sughero?

Cappotti esterni, coperture, pavimenti/sottofondi, prefabbricazione e insufflaggio con granuli sono tra le applicazioni ricorrenti.​

Qual è la durata nel tempo dei materiali in sughero?

La stabilità dimensionale e la ridotta deformabilità nel tempo sono tra i motivi per cui viene considerato adatto a interventi durevoli, se progettazione e posa sono corrette.

Il sughero è adatto alle ristrutturazioni edilizie?

Sì, viene indicato anche per riqualificazioni e interventi su edifici storici, dove compatibilità e traspirabilità possono essere importanti.

Quali sono le differenze tra sughero naturale e sughero espanso?

Cambiano densità, prestazioni dichiarate e caratteristiche di prodotto; ad esempio i range di conducibilità possono variare in funzione della tipologia (biondo/espanso) e della densità.


07/07/2025

Perché il sughero è considerato un materiale sostenibile

A cura di: Marcella Ottolenghi

Lo sviluppo dell’architettura sostenibile ha portato ad un utilizzo sempre maggiore dei materiali naturali, che assicurano il rispetto dell’ambiente, il comfort e la salubrità negli ambienti interni.

Il sughero è un materiale dalle innumerevoli proprietà e rappresenta una risorsa preziosa e intelligente per l’edilizia e il design contemporanei, incarnando perfettamente i principi della bioarchitettura e dell’economia circolare.

Indice degli argomenti:

La natura intrinsecamente rinnovabile e il processo di estrazione, che non solo non danneggia l’albero ma ne favorisce la crescita, rendono il sughero un materiale a ridotto impatto ambientale.

Sughero ed edilizia sostenibile: comfort, efficienza, salute

Le foreste di querce da sughero, le sugherete (montados in Portogallo o dehesas in Spagna), sono molto più di semplici piantagioni. Si tratta di ecosistemi vitali e complessi, in grado di contribuire significativamente alla riduzione di CO2 nell’atmosfera (assorbendo ogni anno tonnellate di carbonio), alla conservazione della biodiversità, fornendo habitat a numerose specie faunistiche e vegetali, e alla prevenzione dalla desertificazione e dagli incendi boschivi, dato che la corteccia di sughero è significativamente resistente al fuoco. Tutto ciò lo rende una scelta ecologica eccellente, oltre che un pilastro nella salvaguardia dei paesaggi mediterranei.

Inoltre, le cellule che compongono il sughero non sono in grado di assorbire acqua per capillarità e vengono per questo definite “cellule chiuse”. Ne consegue un ulteriore vantaggio, ovvero il fatto che proprio per l’incapacità di assorbire acqua, il materiale non è soggetto nemmeno a marcescenza, con benefici per la durevolezza dei pannelli utilizzati in edilizia.

A queste proprietà si aggiunge una buona traspirabilità, che lo rende un buon materiale per quelle strutture in cui è necessario contenere problematiche legate alla formazione di condensa o di umidità.

Casa 4, abitazione monofamiliare sostenibile di legno, paglia di riso e sughero
Casa 4 -Arch. Luca Compri di LCA Architetti

Casa 4, abitazione monofamiliare sostenibile di legno, paglia di riso e sughero progettata a Magnago dall’architetto Luca Compri, fondatore dello studio di progettazione LCA Architetti, è risultata vincitrice nella sezione Architettura privata della prima edizione del Wood Architecture Prize 2023 di Klimahouse. Secondo la giuria, “un modello di casa essenziale in cui la precisione e la purezza del disegno della pelle vegetale esterna di sughero cela e protegge le strutture di abete rosso pensate come telai essenziali minimi, in grado di assolvere le esigenze statiche e al contempo garantire l’integrazione di isolanti a base di paglia di riso e di fibra di legno”. Contemporanea, dal disegno essenziale e nel contempo riconducibile alla tradizione delle case rurali lombarde, Casa 4 è un ottimo esempio di bioarchitettura industrializzata, realizzata in stabilimento con materie prime esclusivamente naturali.

Le proprietà isolanti del sughero sono senza dubbio le più apprezzate, in particolare nell’architettura sostenibile. Ma i vantaggi del sughero nell’edilizia vanno ben oltre l’efficienza energetica, toccando aspetti fondamentali come il comfort abitativo e la salute delle persone.

Grazie alla struttura cellulare unica, composta da milioni di micro-celle contenenti aria, il sughero intrappola efficacemente il calore. Questo si traduce in una eccezionale resistenza alla trasmissione termica, in grado di ridurre drasticamente le dispersioni nei mesi invernali e l’ingresso di calore in estate. Ne risulta un notevole risparmio energetico per riscaldamento e raffrescamento degli edifici, e di conseguenza bollette più leggere.

Inoltre, la particolare combinazione di elasticità, leggerezza e densità lo rende un ottimo fonoassorbente naturale, capace di ridurre significativamente la trasmissione del suono, sia aereo che da impatto, e contribuendo in modo determinante al comfort acustico degli ambienti e all’insonorizzazione efficace di pareti, pavimenti e soffitti.

Il sughero contiene poi una sostanza cerosa, la suberina, che lo rende naturalmente impermeabile e resistente all’umidità. Grazie ad essa previene la formazione di muffe, funghi e l’attacco da parte dei parassiti, garantendo in generale ambienti più sani. Sebbene combustibile, il sughero è poi autoestinguente e non rilascia gas tossici in caso di incendio, garantendo un profilo di sicurezza superiore rispetto a molti isolanti sintetici.

Robusto e duraturo nel tempo, mantiene inalterate le proprietà fisico-meccaniche nel tempo, anche in presenza di variazioni termo-igrometriche, garantendo una lunga vita utile all’edificio e riducendo di conseguenza la necessità di interventi manutentivi.

A differenza di molti materiali sintetici, poi, il sughero è traspirante: permette il passaggio del vapore acqueo, evitando problemi di condensa interstiziale e contribuendo a mantenere un’umidità relativa ottimale all’interno degli spazi abitati. Ciò si traduce in salubrità e maggiore benessere per chi li abita.

Da ultimo, essendo naturale al 100%, il sughero è privo di sostanze chimiche nocive, di resine sintetiche o di fibre irritanti. È anallergico e non rilascia VOC (composti organici volatili), quindi ideale anche per persone allergiche o particolarmente sensibili alle sostanze chimiche.

Sughero per la scuola di infanzia Andersen
La scuola di infanzia Andersen – credits, C+S Architects

Il Comune di Venaria, in provincia di Torino, ha affidato allo studio C+S Architects di Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini la progettazione di due scuole dell’infanzia in sostituzione di strutture esistenti: la scuola dell’infanzia Don Sapino e il centro infanzia Andersen all’interno del giardino del quartiere APC Fiordaliso. Il procedimento di costruzione prevede un kit di montaggio che permette di costruire l’edificio “a secco” e smantellarlo a fine vita riciclandone i materiali costruttivi, che sono il legno per le parti strutturali e il sughero per i pavimenti.

Gli intonaci a base di sughero

L’intonaco è l’ultimo rivestimento delle strutture degli edifici, ha la funzione di proteggere e di definire l’aspetto estetico del fabbricato. Esistono diverse tipologie di intonaco, con caratteristiche e prestazioni differenti.

Oltre alla funzione protettiva ed estetica, può essere utile richiedere all’intonaco ulteriori prestazioni, ad esempio in termini termoisolanti o fonoassorbenti.

Intonaco a base sughero Diathonite di Diasen
Diathonite è un intonaco naturale premiscelato, con un ottimo valore di conducibilità termica. Prodotto da Diasen, è marcato CE, EPD e LEED, perfetto per nuove realizzazioni, ma anche interventi di riqualificazione energetica

Tra gli intonaci termoisolanti ce ne è anche una tipologia a base di sughero, noto come Diathonite. Questo intonaco è una miscela di sughero, argilla, polveri diatomeiche e calce idraulica. Si tratta di un prodotto ecocompatibile, che può essere combinato con sistemi a cappotto per rendere ancora più performante l’edificio.

Sughero vs altri materiali isolanti

Il mercato offre diverse alternative per l’isolamento – come la lana di roccia, la fibra di legno, il polistirene espanso o estruso e il poliuretano – ma il sughero si distingue per un profilo ecologico superiore e un insieme di proprietà intrinseche difficilmente eguagliabili da un singolo materiale. Sebbene alcuni isolanti sintetici possano infatti offrire prestazioni termiche leggermente superiori per spessore minimo, la combinazione unica di isolamento termico eccellente, di comfort acustico elevato, di resistenza all’umidità, di durata, traspirabilità e, soprattutto, impatto ambientale minimo lungo l’intero ciclo di vita, rende il sughero una scelta ottimale.

Nelle applicazioni più innovative nel campo dell’architettura moderna, il sughero viene spesso utilizzato in soluzioni ibride o come materiale principale per edifici che puntano alla massima efficienza energetica e al minimo impatto ecologico, rappresentando la soluzione ideale per l’equilibrio perfetto tra performance, benessere e rispetto per l’ambiente.

Elementi modulari di sughero 3DForms Lisboa Porto Douro di Tecnosugheri
Elementi modulari di sughero 3DForms Lisboa Porto Douro di Tecnosugheri

Gli elementi modulari di sughero 3DForms Lisboa Porto Douro di Tecnosugheri (in foto tinta Smoke, design Alzira Peixoto e Carlos Mendoca) si possono combinare in diverse matrici per creare pattern tridimensionali personalizzati, anche nel colore, che danno profondità ed espressività alle superfici verticali. Di sughero naturale riciclato post-industriale, con finitura Corkguard®, aggiungono all’estetica proprietà acustiche e termiche avanzate, proprie del materiale.

 


Articolo aggiornato – Prima pubblicazione aprile 2020

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