SENEC: nel 2026 più servizi, più supporto ai partner, più integrazione

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Dall’intervista realizzata a KEY 2026 con Giorgio Forti, Head of Product Management di SENEC, emerge una strategia che sposta il baricentro dall’hardware all’ecosistema di soluzioni. Questo insieme prende il nome di SENEC.CX ed è pensato per supportare gli installatori in tutte le fasi del loro lavoro, dalla pre-vendita al post-vendita. Al suo interno troviamo, per esempio, il rilancio di SENEC.Home E4, la linea di kit per mini-fotovoltaico SENEC.Easy e la collaborazione con Daikin Italia

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SENEC: nel 2026 più servizi, più supporto ai partner, più integrazione

A KEY 2026 SENEC ha scelto di raccontarsi non soltanto come produttore di sistemi per il fotovoltaico e l’accumulo, ma come partner capace di accompagnare installatori e clienti finali lungo tutte le fasi del progetto e della gestione dell’impianto. È questo il messaggio principale emerso dall’intervista a Giorgio Forti, Head of Product Management di SENEC.

Giorgio Forti, Head of Product Management di SENEC.
Giorgio Forti

Partiamo col dire che oggi il lavoro dell’installatore è diventato più complesso, sia sul piano tecnico sia su quello commerciale. In questo contesto, SENEC.CX viene proposta come “esperienza cliente ottimizzata”, cioè come un sistema integrato di prodotti, servizi, strumenti digitali, supporto operativo e collaborazioni strategiche capace di accompagnare il partner dalla fase di lead generation fino al post-vendita.

SENEC, mi dice Forti, vuole essere “non soltanto fornitore di prodotti”, ma un partner che aiuta l’installatore “in tutte le fasi dell’esperienza”.

Una direzione coerente anche con il momento che sta vivendo il mercato. I dati di ITALIA SOLARE ci dicono che nel 2025 la nuova potenza fotovoltaica connessa in Italia è stata pari a 6.437 MW, in calo del 5% sul 2024; il rallentamento ha colpito soprattutto il residenziale, sceso del 32%, mentre i grandi impianti hanno continuato a crescere.

In realtà basta allargare lo sguardo: se ci focalizziamo sull’anno precedente effettivamente i risultati sono inferiori rispetto al boom che abbiamo avuto durante il superbonus. Ma se confrontiamo i dati con il 2019, la crescita del fotovoltaico è comunque costante. Considerando che c’è una competizione basata sul prezzo sempre più alta, abbiamo deciso di distinguerci – sottolinea Giorgio Forti – e offrire ai nostri partner un supporto completo in tutte le fasi, dall’offerta, all’installazione, al monitoraggio continuo e all’assistenza effettuata tramite i nostri servizi digitali.

I punti di forza: SENEC.CX e supporto operativo agli installatori

Un punto di forza di SENEC è sicuramente il supporto alla rete partner. Forti mi racconta che SENEC.CX è una filosofia pensata per ridurre eventuali criticità, tempi morti e dispersioni di risorse commerciali.

Una leva importante è la prequalifica interna dei lead: i contatti generati dalle campagne e dalla visibilità del brand non vengono trasferiti automaticamente agli installatori, ma prima vengono verificati per interesse reale, condizioni tecniche e sostenibilità economica dell’intervento.

L’obiettivo è far arrivare al partner prospect già informati, motivati e con prerequisiti minimi verificati, alleggerendo una fase che oggi assorbe molto tempo e spesso produce bassa conversione. “E’ sicuramente un’attività impegnativa dal lato del nostro back office di servizio, ma è soprattutto un valore aggiunto che diamo ai partner“.

In parallelo, SENEC ha lavorato su tool e strumenti in grado di aiutare il lavoro degli installatori: a partire da da SENEC.Plan  per la preventivazione personalizzata e completa già in fase di contrattazione. “Abbiamo inoltre lanciato da breve un configuratore dedicato alla linea SENEC.Easy“, pensato per un utilizzo rapido anche tramite mobile, già durante la prima visita dal cliente “che permette di mostrare velocemente qual è il risparmio effettivo installando un prodotto della linea“.

Il tema non è soltanto la velocità, ma la standardizzazione dell’offerta e la possibilità di portare sul tavolo una proposta coerente, brandizzata con i dati dell’installatore e comprensibile per il cliente finale.

Cockpit, Tech Care e riavvio da remoto

Tra gli elementi su cui SENEC sta spingendo di più c’è anche il rafforzamento del portale di controllo SENEC.Cockpit, come punto di accesso unico per configurazione, monitoraggio, assistenza e formazione.

SENEC.Cockpit
SENEC.Cockpit

Nell’intervista, Forti sottolinea la volontà di concentrare in un unico ambiente digitale una serie di funzioni pensate per semplificare il lavoro quotidiano dei partner. Si va dalla configurazione web semplificata alla gestione dei ticket, fino al rapporto di servizio digitalizzato e alla possibilità di prenotare il supporto tecnico in fasce orarie definite. Per SENEC.Home E4 si aggiunge inoltre il riavvio da remoto, funzione che punta a ridurre tempi di intervento e complessità nella gestione post-installazione.

SENEC.Home E4 con wallbox
SENEC.Home E4 con wallbox

Interessante anche lo strumento SENEC.Tech Care: non “tech service” in senso tradizionale, ma presa in carico della problematica del partner, con l’idea di costruire un canale diretto e programmabile con il team service. In un mercato dove la differenza si gioca sempre più sulla capacità di ridurre i tempi di fermo, prevenire errori di installazione e velocizzare il commissioning, questa impostazione prova a trasformare l’assistenza in un elemento di fidelizzazione. Emblematica, in questo senso, è anche la disponibilità di SENEC.Install Squad, il servizio con cui SENEC può intervenire come subcontractor del partner nei momenti di picco della domanda.

Nuove funzionalità Home E4, linea Easy e Home Protect

Sul fronte prodotto, l’intervista mette in evidenza due direttrici diverse ma complementari. Da un lato c’è SENEC.Home E4, che viene progressivamente arricchito con elementi pensati per semplificare la messa in opera in cantiere e ampliare l’integrazione domestica. Forti parla di sicurezza elevata, quadri precablati, wallbox e di una roadmap 2026 che include l’integrazione con le pompe di calore e una versione AC. Il concetto richiamato è quello di ecosistema esteso, non limitato alla macchina ma all’intero impianto.

Senec: rilancio della linea SENEC.Easy
Linea SENEC.Easy

Dall’altro lato c’è la linea di kit per mini-fotovoltaico SENEC.Easy pronto all’uso, costruita per intercettare un segmento residenziale diverso da quello dei sistemi tradizionali: “almeno il 90% delle utenze domestiche in bassa tensione ha ancora una potenza impegnata di 3 kW”. In questo scenario, l’installazione di impianti fotovoltaici tradizionali di taglia maggiore non sempre rappresenta la soluzione più coerente, sia per i costi sia per la complessità gestionale e autorizzativa.

“La gamma SENEC.Easy nasce quindi per presidiare questa fascia di mercato, proponendo sistemi più semplici per case con consumi annui nell’ordine di 2.500-3.000 kWh. Sono sistemi che rientrano sotto la procedura di comunicazione unica e che prevedono un iter semplificato per impianti con immissione in rete fino a 800 W, senza richiedere l’autorizzazione”.

Considerando che in molte abitazioni residenziali, i picchi di consumo elevati sono episodici, mentre gran parte della domanda elettrica quotidiana è legata ai carichi di base, la linea SENEC.Easy nasce per coprire questa fascia di domanda: con SENEC.Easy Solar nei momenti di produzione fotovoltaica e con SENEC.Easy Store, grazie all’accumulo, anche nelle ore serali e notturne. “In questo modo rispondiamo alla richiesta di maggiore autosufficienza energetica con un investimento economico contenuto, garantendo un rientro dell’investimento per le famiglie inferiore ai tre anni“.

Il posizionamento di SENEC.Easy e di Home Protect

La linea comprende SENEC.Easy Solar e SENEC.Easy Store, con quest’ultima che abbina mini-fotovoltaico e accumulo. Il focus, dal punto di vista autorizzativo e commerciale, è alla semplificazione: procedure più snelle, investimento iniziale più accessibile e un payback che può risultare molto competitivo grazie anche alle detrazioni disponibili. Qui SENEC prova a costruire una proposta che parla a piccoli appartamenti, seconde case e a quelle famiglie che vogliono agire sulle bollette senza affrontare da subito un intervento più strutturato.

A completare l’offerta c’è SENEC.Home Protect, pacchetto che abbina impianto, manutenzione e assicurazione Zurich. Nell’intervista Forti spiega che la soluzione è pensata per dare al cliente finale una protezione “senza pensieri”, ma è evidente che il valore ricade anche sul partner commerciale, che può presentare un’offerta più completa e più difendibile in fase di vendita. La copertura assicurativa di due anni targata Zurich è all risk, con inclusione di guasti elettrici e meccanici, incendio, eventi catastrofali e mancata produzione in caso di sinistro riconducibile a evento coperto. È una risposta a un mercato in cui la domanda di sicurezza percepita, soprattutto dopo l’aumento degli eventi meteo estremi, è cresciuta sensibilmente.

La collaborazione strategica con Daikin

La collaborazione con Daikin Italia “parte da una visione comune” e rappresenta una leva per nuove opportunità di business legate all’abbinata tra riscaldamento ad aria e fotovoltaico soprattutto in ambito residenziale; un quadro che include la complementarità tra efficientamento elettrico e termico, dalla climatizzazione all’acqua calda sanitaria, fino alle pompe di calore e ai sistemi ibridi. Per gli installatori, il vantaggio è duplice: accesso a nuove competenze e possibilità di proporre un portfolio più ampio e integrato.

La formazione è parte integrante di questa alleanza. SENEC.Academy in Tour, sviluppata con Daikin e affidata anche al contributo del sales coach Emanuele Maria Sacchi, punta a colmare non solo gap tecnici ma anche commerciali: gestione delle obiezioni, valorizzazione del prezzo, argomentazione del ROI, capacità di chiudere la vendita. Il roadshow prevede 10 tappe e offre una formazione pratica e completa con tutte le linee guida per rispondere alle principali obiezioni dei clienti.

SENEC, conclude Forti, vuole essere percepita come azienda di “responsabilità”. Un termine che ben definisce il valore aggiunto del brand, e in effetti riassume bene il posizionamento che emerge da KEY 2026: meno focalizzazione sul singolo prodotto, più attenzione alla tenuta complessiva del modello di business del partner, alla qualità dell’esperienza utente e all’integrazione tra prodotto, servizio e relazione.

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