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Trigenerazione e riqualificazione energetica: il Polo Scientifico di San Miniato

Centrica Business Solutions

L’Università di Siena compie un passo rilevante nel percorso di modernizzazione e sostenibilità del proprio patrimonio edilizio con l’entrata in funzione del nuovo impianto di trigenerazione a servizio del Polo Scientifico di San Miniato.

L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione energetica del Campus, affidato in concessione a Camst group e Arco Lavori, e rappresenta un esempio concreto di come soluzioni impiantistiche avanzate possano migliorare le prestazioni energetiche, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare l’autonomia energetica di strutture complesse come quelle universitarie.

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Trigenerazione e riqualificazione energetica: il Polo Scientifico di San Miniato

Il sistema di trigenerazione, fornito e installato da Centrica Business Solutions in qualità di partner tecnico di Camst group, ha una potenza elettrica di 531 kWe ed è progettato per produrre simultaneamente energia elettrica, termica e frigorifera attraverso un’unica infrastruttura ad alta efficienza.

Questa configurazione consente di ottimizzare l’utilizzo dell’energia primaria, riducendo in modo significativo i consumi complessivi, i costi di esercizio e le emissioni climalteranti associate al funzionamento del Campus.

L’impianto è stato dimensionato sulla base dei fabbisogni energetici reali del Polo Scientifico, con l’obiettivo di garantire un utilizzo diretto e integrato delle diverse forme di energia prodotte. L’energia elettrica generata viene infatti autoconsumata dalle utenze interne, mentre il calore recuperato dai circuiti del cogeneratore alimenta le caldaie esistenti e il gruppo frigorifero ad assorbimento.

Quest’ultimo consente la produzione di energia frigorifera destinata a supportare i sistemi di climatizzazione già presenti, favorendo una gestione coordinata e flessibile delle risorse energetiche in tutte le stagioni dell’anno.

Le stime tecniche indicano che il nuovo impianto sarà in grado di produrre annualmente circa 3 milioni di kWh di energia elettrica, 1,8 milioni di kWh di energia termica e 1,4 milioni di kWh di energia frigorifera. A questi risultati si associa una riduzione delle emissioni di CO₂ superiore alle 800 tonnellate all’anno, un dato che evidenzia il contributo concreto dell’intervento agli obiettivi di sostenibilità ambientale dell’Ateneo.

L’elevato rendimento del sistema consente inoltre di accedere alle agevolazioni previste per gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento, rafforzando la sostenibilità economica dell’investimento.

Nel corso dell’inaugurazione, il Rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra, ha sottolineato come il nuovo trigeneratore rappresenti un investimento coerente con le politiche di efficientamento energetico dell’Ateneo. In particolare, le caratteristiche del Presidio di San Miniato permettono di sfruttare in modo ottimale l’energia prodotta durante tutto l’arco dell’anno, a supporto delle attività didattiche e di ricerca. L’impianto contribuisce inoltre a potenziare l’autonomia energetica delle strutture universitarie, rafforzando la resilienza del Campus e la qualità dei servizi offerti.

Anche Camst group evidenzia il valore strategico dell’intervento. Il vicepresidente Mattia Grillini ha ricordato come il progetto sia nato con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche del Polo, riducendo consumi ed emissioni, e come la collaborazione con l’Università di Siena abbia permesso di realizzare un’infrastruttura che coniuga efficienza, sostenibilità e benefici per il territorio. L’iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo orientata all’innovazione energetica e alla creazione di valore condiviso.

Dal punto di vista tecnologico, Centrica Business Solutions ha integrato nell’impianto soluzioni avanzate di recupero termico e produzione combinata, capaci di garantire affidabilità operativa e comfort ambientale.

Come evidenziato dal General Manager per l’Italia, Nicola Miola, la trigenerazione consente non solo di migliorare l’efficienza complessiva del Campus, ma anche di assicurare condizioni più stabili e un maggiore benessere per studenti, ricercatori e personale universitario, incidendo positivamente sulla qualità degli ambienti di studio e lavoro.

Il nuovo trigeneratore si inserisce in un progetto di riqualificazione energetica più ampio. Come spiegato da Massimiliano Pagni, responsabile della Divisione Tecnica di Ateneo, l’intervento fa parte di una strategia complessiva che riguarda non solo l’efficientamento energetico, ma anche la pianificazione e la gestione della manutenzione dell’edificio e dei suoi impianti, con l’obiettivo di migliorare globalmente la funzionalità e la fruibilità del complesso.

Accanto alla trigenerazione, il progetto ha previsto ulteriori interventi di efficientamento. In particolare, è stata completata un’importante operazione di relamping che ha portato alla sostituzione di oltre 7.000 corpi illuminanti fluorescenti con apparecchi LED ad alta efficienza, in conformità agli standard UNI EN 12464-1, migliorando comfort visivo, sicurezza e riducendo i consumi.

Due generatori delle centrali termiche sono stati sostituiti con caldaie a condensazione di nuova generazione, progettate per operare in sinergia con il trigeneratore, mentre un nuovo refrigeratore d’acqua ad alta efficienza con torre evaporativa, alimentato da gas a basso impatto ambientale, garantisce continuità operativa anche nei periodi di massimo carico.

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